Social discovery: il motore delle scelte
Emerge sempre più evidente il fenomeno “FOODMO” (Fear Of Missing Out - FOMO - ma relativamente ai cibi virali): il passaparola digitale è sempre più centrale, sostenuto dalla viralità e dalla pressione sociale di “non perdersi” il piatto o il ristorante del momento.
Il digitale e i social media guidano sempre più le scelte gastronomiche.
Gli utenti che possiedono un profilo su TheFork Feed, che permette di condividere con gli amici liste di ristoranti e recensioni, prenotano su TheFork il 25% in più rispetto agli utenti che non utilizzano la funzione social della piattaforma. Il 75% si affida soprattutto alla propria cerchia di contatti, il 20% segue i consigli degli influencer e il 6% combina entrambe le strategie: il passaparola digitale si conferma così una leva decisiva per la scoperta di nuovi locali. Lo studio NellyRodi, infatti, evidenzia proprio come i social media siano oggi un vero e proprio motore di desiderio e di consumo.
In questo contesto, TheFork Feed rappresenta una nuova frontiera nella scoperta social: la funzione della piattaforma consente di importare i propri contatti, seguire amici e influencer e visualizzare recensioni, preferiti e liste curate. Un modo semplice e sicuro per esplorare ristoranti raccomandati dalla propria rete, mantenendo al tempo stesso privacy e controllo sulle attività personali.
A partire da inizio dicembre 2025, TheFork Feed ha introdotto i profili pubblici, consultabili su tutti i sistemi operativi. In questo modo, ad esempio, quando si legge una recensione o un commento su una pagina ristorante è ora possibile visitare il profilo dell’autore. Questo aggiornamento permette agli utenti di seguire altri membri della community senza bisogno del loro numero di telefono. I profili pubblici mostreranno foto, numero di follower, recensioni e valutazioni, oltre a eventuali liste. La socialità digitale diventa così un elemento chiave nel guidare le prenotazioni e le esperienze fuori casa, consolidando il ruolo dei social e delle community nella scoperta gastronomica.
Intelligenza artificiale: motore della nuova ristorazione
Lato clienti, l’IA nel settore ristorazione semplifica profondamente la selezione e la prenotazione. L’avvento della ricerca in linguaggio naturale su TheFork - che permette domande personalizzate - conferma la forza di questo trend che aiuta il cliente a orientarsi tra le moltissime opzioni che il mercato offre. Non a caso, dal momento della sua introduzione le ricerche basate sull’IA su TheFork sono cresciute dal 3% al 30% in pochi mesi, con una previsione di diffusione fino al 60–70% nel prossimo futuro.
Per i gestori gli sviluppi dell’intelligenza artificiale nel 2026 sono molteplici e concreti. Secondo lo studio NellyRodi, le prossime applicazioni chiave saranno la creazione di menù e nuove ricette, l’ottimizzazione del magazzino e delle scorte, il supporto strategico nel pricing e nelle offerte stagionali. L’IA integrata nei sistemi di lavoro permette ai ristoranti di semplificare la gestione operativa, alleggerire i carichi manuali e liberare tempo per la creatività e l’accoglienza: dall’analisi dei flussi alle previsioni sulle materie prime, dalla scelta degli ingredienti alle decisioni di prezzo e menù tailor-made basati sulle preferenze dei clienti, anche grazie alla capacità di analizzare le emozioni espresse nei feedback online.
Un esempio concreto di questa trasformazione è TheFork Manager, il gestionale firmato TheFork, che integra strumenti di IA per:
- Automatizzare la sintesi delle recensioni (evidenziando punti di forza e aree di miglioramento);
- Gestire le prenotazioni (anche telefoniche, grazie a Bookline, con conversazione intelligente);
- Ridurre il tasso di no-show grazie a tecnologie predittive che, in combinazione con altri strumenti che contrastano questa pratica dannosa per il settore, hanno portato a ridurre il tasso di no-show su TheFork al 2,6% nel 2025, rispetto al 3,2% registrato del 2024, il dato più basso dal 2021 ad oggi.
Ingredienti e contaminazioni: gelato, caffè e sapori globali
Le tendenze 2026 in Italia riguardano:
- Gelato gastronomico, protagonista non più solo come dessert ma anche nei menù degustazione, in versioni salate e fermentate. Su TheFork, ad esempio, Luna Blu (La Spezia) ha in menù un secondo di entrecote di manzo alla griglia con composta di mele e gelato ai funghi, mentre Siamo al Verde (Rimini) crea varie tipologie di gelati artigianali (entrambi Insider).
- Specialty coffee: infusi, cold brew, pairing con piatti dolci e salati, nuovi sentori da Africa e Asia. Da Morettino Lab Food & Mixology (Palermo), caffetteria specialty e ristorante del brand Morettino, il caffè viene proposto come esperienza sensoriale unica: dalla selezione di monorigini e miscele tostate artigianalmente in microtorrefazione, alla coffee mixology con drink innovativi realizzati con caffè specialty, distillati, erbe e agrumi siciliani, fino a percorsi di abbinamento tra caffè, vino, olio e altre eccellenze locali.
- Comfort food tedesco e americano, reinterpretato in chiave pop e gourmet. Da provare presso Wursteland Bistrot (Lecco) oppure negli All American Diner a Milano e a Sesto San Giovanni.
- Street food premium e contaminazioni fusion: ramen, bao, taco, hot dog creativi, finger food abbinati a ingredienti locali, proposti ad esempio da Habibi World Street Food (Caserta) e Ramen Shifu Navigli (Milano).
- Texture e saturazioni: mousse, panna cotta, burri aromatizzati, salse dense e innovazione sensoriale. Lunatico Osteria Contemporanea (Pozzuoli) ha nel menù dolci tipologie di mousse molto particolari.
- Benessere e longevità: fermentati, alghe, legumi antichi, proteine vegetali e dessert equilibrati, in linea con la crescente attenzione alla salute. Rappresentativi di questo trend sono The Longevity Kitchen Bistrot (per il concept del ristorante) e Linfa - Milano Eat Different, entrambi a Milano.
- Snacking evolutivo: mini-porzioni, sharing plate, brunch e tapas per rispondere alla domanda di praticità. Mini Tapas Restaurant & Drink a Torino propone piatti in versione mini realizzati con prodotti locali di alta qualità. L’atmosfera è giovane e informale, ideale per aperitivi e cene leggere.
- Microseasoning: uso di erbe, germogli, fiori ed essenze raccolte “live” per seguire il ritmo stagionale. La Svolta Cucina di Ragione (Bologna) è un ristorante che pone forte attenzione alle erbe spontanee, ai germogli e agli ingredienti vegetali selezionati.
- Ristorazione etica: cresce il numero di ristoranti impegnati su temi sociali, di sostenibilità e inclusione. Hummustown Bistrot è un’organizzazione no-profit nata con l’obiettivo di garantire un reddito dignitoso ai rifugiati siriani in cerca di asilo in Italia. Il progetto è nato nel 2018 grazie all'ambiziosa visione di Shaza Saker, nata a Damasco da genitori siriani e residente a Roma da oltre 40 anni.
A proposito di TheFork
TheFork, brand di Tripadvisor® è la principale piattaforma per le prenotazioni online di ristoranti in Europa. In prima linea nel sostenere e promuovere la cultura della ristorazione, TheFork utilizza la tecnologia per favorire le connessioni reali tra clienti e ristoratori e per avviare questi ultimi al successo. Con una rete di circa 55.000 ristoranti partner in 14 Paesi, quasi 40 milioni di download dell'app e più di 20 milioni di recensioni verificate, TheFork è la piattaforma di riferimento per tutti gli appassionati di food che vogliono vivere esperienze indimenticabili al ristorante. Attraverso TheFork gli utenti possono facilmente selezionare un ristorante in base alle loro preferenze, consultare le recensioni verificate, controllare la disponibilità in tempo reale, prenotare immediatamente online 24 ore su 24, 7 giorni su 7, beneficiare di offerte speciali e pagare direttamente dall'app. Per i ristoranti, TheFork fornisce un software, TheFork Manager, che consente di ottimizzare la gestione delle prenotazioni e il tasso di occupazione, aumentare le prenotazioni e la visibilità, combattere i no-show, gestire i pagamenti e semplificare le operazioni, connettendosi alla più ampia community di appassionati di ristorazione.
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